Ogni mozzicone disperso nell’ambiente inquina molto più di quanto si possa immaginare. È un gesto che dura pochi secondi, ma le sue conseguenze possono rimanere nell’ambiente per anni.
I numeri aiutano a comprendere meglio la portata del problema. Se in un solo giorno vengono fumate circa 3.000 sigarette, in un mese si arriva a circa 90.000 sigarette e in un anno a oltre 1 milione. Un consumo elevato che, quando non accompagnato da comportamenti corretti, può trasformarsi in una grande quantità di rifiuti abbandonati.
Secondo i dati riportati, 1 persona su 4 è fumatrice: su 1.000 persone, quindi, circa 250 sono fumatori. In media, si parla di 12 sigarette al giorno per fumatore. Numeri che fanno riflettere, soprattutto se si considera che non tutti i mozziconi vengono smaltiti correttamente.
Il problema principale non è solo il consumo di sigarette, ma ciò che accade dopo. Ogni secondo vengono gettati a terra circa 5.000 mozziconi. Inoltre, 2 fumatori su 3 abbandonano il mozzicone nell’ambiente. Un’abitudine apparentemente piccola che incide sul decoro urbano, sulla qualità del suolo e sulla tutela degli ecosistemi.
Un mozzicone può impiegare oltre 10 anni per decomporsi e può contenere fino a 7.000 sostanze chimiche. Quando viene lasciato su strade, marciapiedi, spiagge o aree verdi, può essere trasportato dalla pioggia e dal vento, arrivando nei tombini, nei corsi d’acqua e infine in mare.
Per questo è importante ricordare che il cambiamento passa anche da una cicca: spegnerla bene e smaltirla correttamente è un gesto semplice, ma necessario. Usare i cestini e gli appositi contenitori significa contribuire concretamente a una città più pulita, più decorosa e più rispettosa dell’ambiente.
Ogni piccolo gesto conta. Anche un mozzicone, se abbandonato, lascia il segno. Se smaltito nel modo giusto, invece, diventa parte di una scelta responsabile verso l’ambiente e la comunità.
Il cambiamento passa anche da una cicca: spegnila bene, smaltiscila meglio.
Fonte: Istat